Calcolo del consumo del carburante: vediamoci chiaro

La tua auto ha un consumo del carburante più alto rispetto al dichiarato?
Questa variazione supera il 10%?
Guarda qui nel dettaglio perché.

 

Il troppo consumo del carburante rappresenta uno dei principali crucci per gli automobilisti, che spesso si trovano spiazzati perché non corrisponde ai valori di consumo dichiarati dal costruttore.

Guardiamo qui nel dettaglio perché.

Molti automobilisti ritengono che il consumo del carburante effettivo sia superiore ai valori dichiarati dal costruttori e nell’immaginario collettivo questo

alle specifiche dichiarate dal costruttore.
Ma non è esattamente così.

Devi sapere che in realtà non è così facile stabilire i valori del consumo della vettura in assoluto perché potrebbero risultare falsati a causa di errori di misurazione durante il rifornimento, per un utilizzo sbagliato del computer di bordo, e, come ben si può immaginare, anche dal tipo di guida che inevitabilmente crea un consumo del carburante del tutto “personale” (dovuto infatti alla modalità di quida, del tipo di tragitto o della stagionalità solo per fare degli esempi).

Un’altro fattore che sfalsa i risultati sono anche la difficoltà di interpretare i dati forniti dal costruttore e quindi non si riceve una dichiarazione efficace.

Inoltre il calcolo del consumo da parte del costruttore è sviluppato da test datati e con procedure ancora in via di ammodernamento.

 

Ecco come viene calcolato il consumo del carburante dal costruttore

Le direttive del “Nuovo ciclo di guida europeo”, che stabiliscono gli standard di consumo del carburante, risalgono al 1996 e non sono state aggiornate, quindi attualmente (e purtroppo) non sono in grado di fornire dati realistici delle vetture moderne e dei suoi utlizzi. Al vaglio dei tecnici in questi ultimi tempi si sta stilando una nuova versione basata sul calcolo dei consumi più vicina alla realtà e sull’esperienza quotidiana, ma non sarà disponibile molto presto.

Attualmente il costruttore fornisce dati basandosi sull'”euro-ciclo“, che fornisce un confronto tra i vari modelli senza però fare una valutazione completa di ogni singolo veicolo.

L'”euro-ciclo” è un test di controllo basato su prove su strada con le stesse condizioni, la stessa tipologia di marcia e ad ogni velocità possibile su un veicolo dinamo.

Di conseguenza il consumo del carburante si calcola sulle emissioni di gas basate sul calcolo di una reazione chimica.

La velocità massima raggiunta è di 120 km/h in 10 secondi, la velocità media è di 33 km/h ed il tragitto percorso è di 11 chilometri: situazioni che difficilmente si verificano nella vita quotidiana.

Durante l’euro-ciclo la raccolta dei dati può dipendere da tantissimi fattori: pesantezza o leggerezza del piede sull’acceleratore, vento contrario, presenza di salite e discese, aria condizionata, dispositivi elettronici, pressione degli pneumatici, accelerazione e frenata, stile di guida, ecc.

Risulta quindi impossibile ottenere risultati standard e automatizzati per tutti i test e per tutti i veicoli.

Il consumo del carburante varia in relazione alla velocità del veicolo ed anche alla variazione della velocità. Ad esempio da 80 a 100 km/h c’è una differenza di 2 litri, mentre il passaggio da 100 a 120 km/h comporta una variazione di 1,5 litri. Il consumo di carburante continua a variare in base alle diverse variazioni di velocità ed altri fattori come i giri del motore, il peso, la potenza ed il valore della resistenza dell’aria.

Bisogna inoltre considerare che, se l’automobilista reimposta spesso il computer di bordo, lo stesso sistema mostrerà una media più alta rispetto alla reimpostazione ogni 1000 chilometri, poiché nei calcoli verranno inseriti le partenze a freddo, i viaggi a breve distanza, le partenze e gli arresti di ogni ciclo.

Ora, che abbiamo spiegato un po’ tutto, l’unica cosa che può fare l’automobilista è comparare i suoi dati calcolati in modo personale con quelli forniti dal costruttore, ma come hai compreso con le parti qui sopra riportate, ricorda che solo raramente si verificherà l’attesa deviazione del 10%.

Certi e fiduciosi che presto vengano pubblicati e applicati nuovi standard per i test, vi auguriamo un arrivederci al prossimo approfondimento.

 

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